Quando i muscoli del pavimento pelvico si indeboliscono — a causa dell’età o delle alterazioni ormonali — possono manifestarsi disturbi come incontinenza urinaria, prolasso uterino o secchezza vaginale.
È possibile rinforzare questa zona così delicata e potente con l’aiuto di due antichi e affascinanti alleati femminili: le uova intime (Yoni Egg) e le palline vaginali (Geisha Balls).
Indice:
Le uova intime (Yoni Egg)
Scegliere la misura della yoni egg
Come usare la Yoni Egg
Yoni Egg in silicone o in minerale?
Palline vaginali (Geisha Balls)
Le uova intime (Yoni Egg)
Caratteristiche e origine
La Yoni Egg è un piccolo gioiello in forma di uovo, realizzato in pietra minerale e pensato per essere accolto all’interno del tempio sacro della donna — la Yoni, come viene chiamata in sanscrito—per concorrere così al suo benessere psichico e sessuale.
Due piccoli fori sulla sommità permettono l’inserimento di un filo, utile per l’estrazione ma non strettamente necessario, poiché la cervice uterina impedisce naturalmente ogni “smarrimento” interno. Il filo, tuttavia, può rassicurare, soprattutto durante le prime esperienze.
L’uso costante della Yoni egg tonifica le pareti vaginali e aumenta la consapevolezza delle proprie sensazioni perché crea nuove connessioni neuronali tra vagina e cervello e svela alla mente i punti e le azioni che provocano maggior piacere. Il suo uso combatte anche la secchezza vaginale perchè il maggor apporto di sangue verso la zona pelvica, richiamato dalle contrazioni muscolari, rivitalizza le ghiandole e porta ad una maggiore produzione di muco cervicale.
Secondo l’antica tradizione orientale, le uova intime venivano utilizzate dalle concubine degli imperatori cinesi per affinare la loro energia sensuale e rendere – attravreso la capacita di contrarre e rilassare i muscoli del pavimento pelvico, ovvero di trattenere e lasciare andare il pene durante l’atto amoroso – più intenso e duraturo il piacere.
Questa pratica— nota come pompoir — deriva in realtà dal Tantra e comprende alcuni passaggi in cui la donna, attraverso la contrazione dei tre anelli muscolari vaginali, esercita una sorta di mungitura e torsione del pene stabilendo di fatto la profondità della penetrazione o bloccandone l’avanzata al suo interno.
Scegliere la misura della Yoni Egg
La scelta della misura dipende dalla tonicità del pavimento pelvico:
- Grande (45×39 mm): ideale per donne in menopausa, con parti naturali multipli o problemi di incontinenza.
- Media (40×25 mm): adatta a chi ha partorito una sola volta o non ha mai avuto figli.
- Piccola (30×20 mm): consigliata a chi ha già buona tonicità o tensione muscolare pelvica.
Si raccomanda di iniziare con l’uovo più grande e, con il progressivo rafforzamento, passare alla misura media e infine a quella piccola. Un esempio di routine progressiva può essere:
- 1ª settimana: 1 ora al giorno
- 2ª settimana: 2 ore al giorno
- … fino alla 5ª settimana: 5 ore al giorno
Dopo circa sei mesi, si può valutare il passaggio alla misura successiva.
Come usare la Yoni Egg
Concedetevi un bagno caldo e un massaggio attivante con una delle miscele sensuali consigliate da Suna alla voce Libido. Indossate la vestaglia più bella e adagiatevi sul letto. Introducete dolcemente la Yoni Egg in vagina e se occorre, massaggiate le grandi labbra con un po’ di olio di cocco. Chiudete gli occhi e aspettate un momento. Quando siete pronte contraete i muscoli delle pareti vaginali, ritenete la contrazione per qualche secondo e rilassate. Ripetete questo movimento di tensione e rilasciamento per qualche minuto. Le prime volte è bene rimanere sdraiate perché la poca dimestichezza potrebbe causare la fuoriuscita dell’uovo. Con il tempo i muscoli si tonificano; sarà allora possibile riuscire a compiere gli esercizi anche nel corso delle normali attività quotidiane.
Yoni Egg in silicone o in minerale?
Le uova vaginali oggi disponibili sul mercato possono essere in silicone o in minerale.
Ogni minerale ha una sua impronta energetica e lavora su un amito specifico.
Yoni Egg in quarzo rosa
Il quarzo rosa, trasparente e leggero, viene definito anche pietra dell’amore. Ha il potere di smuovere eventuali resistenze e blocchi. Sono molte infatti le donne che possono sentirsi indegne di ricevere amore per un’educazione troppo restrittiva, basata sulla trasmissione di un senso di sé inadeguato e mai all’altezza delle aspettative. Può succedere che il mancato riconoscimento di sé abbia causato un grande dolore e che si siano eretti dei muri per proteggersi e rendere l’amarezza e il rifiuto più sopportabili.
Il quarzo rosa ha il potere di abbattere queste barriere e di far emergere un sentimento d’accettazione e d’amore per se stessi e per gli altri. Riduce il timore del contatto fisico e l’ansia da prestazione lasciando che l’energia d’amore fluisca tra i corpi naturalmente.
Yoni Egg in giada
Alle uova in giada era riservata la cura delle vagine di imperatrici e concubine reali dell’antica Cina. Si riteneva che il suo uso purificasse e conferisse sacralità al tempio intimo della donna rendendolo così degno di accogliere e far dimorare il prezioso fuoco dell’imperatore. La giada tonifica i muscoli del pavimento pelvico e ne migliora la sensibilità. Aumenta la forza delle contrazioni orgasmiche e l’intensità del piacere.
Le sue proprietà curative sono molto più ampie e non riguardano solo la sfera sessuale. La giada infatti stimola l’intelligenza e la saggezza interiore, le due massime virtù alla base della realizzazione personale e del benessere psicofisico. Concorre alla definizione di un senso alto del sè e promuove l’attivazione dei processi di autoguarigione, agendo più che sul problema fisico su quello psichico che ne sta alla base.
Yoni Egg in occhio di tigre
L’occhio di tigre è per antonomasia la pietra del coraggio: i soldati romani la portavano in battaglia per augurarsi fierezza, buona sorte e vittoria. Aiuta a superare le paure conferendo forza, capacità decisionale e impulso all’azione. Rafforza le convinzioni e infonde fiducia in se stessi.
Quando, di fronte ai cambiamenti messi in atto dalla menopausa, esperiamo momenti di confusione e disistima, la Yoni occhio di tigre ci aiuta a ritrovare l’ardire per affrontare le nostre stesse paure.
Yoni Egg in ametista
La Yoni ametista con le sue splendide note viola ci invita al dialogo con l’anima. Quando traiamo energia e forza da questa eterna fonte ci permettiamo di vivere nel benessere e nella soddisfazione. L’ametista connette materia e spirito, sesso e castità e ci aiuta a scoprire che sotto le apparenze, che vestono la continua danza degli opposti, siamo sempre noi. Se con la menopausa sperimentiamo un senso di indefinitezza per non incastonarci più con l’ideale sempreverde di donna desiderabile e procreativa; se ci sentiamo improvvisamente vecchie e trascurate, l’ametista ci equilibra e con il suo tocco di divina saggezza ci sprona a connetterci con il nostro centro. Riusciremo allora a ritrovare la bellezza anche laddove non vedevamo che problemi e mancanze.
Tutte le donne in questa particolare fase dovrebbero almeno una volta relazionarsi con questa divina pietra; dona pace, infonde calma e sostiene l’apertura del terzo occhio aiutandoci a ritrovare l’unicità che c’è oltre māyā.
Yoni Egg in ossidiana
Le Yoni in ossidiana sono quelle che più lavorano in profondità; sono nere e si connettono con tutto ciò che è oscuro, sconosciuto o misconosciuto. Catalizzano gli eventuali blocchi e li riportano alla superficie affinché possano essere elaborati e finalmente liberati.
Per questa sua peculiarità – e per la possibilità che emergano traumi connessi alla sfera sessuale – è meglio utilizzare l’uovo in ossidiana solo dopo aver utilizzato quello in giada o quarzo rosa.
Il tempo di permanenza dentro di noi dell’energia che l’altro sprigiona con l’atto sessuale è in realtà più lungo di quanto si possa immaginare. D’altro canto, sarebbe una ingenuità credere che un’energia così potente possa estinguersi con l’eiaculazione maschile e con lo slegamento dei corpi che ne consegue. La natura della nostra sessualità è ricettiva, conservativa e trasformativa. Teniamolo in conto quando ci lasciamo andare a esperienze sessuali senza esserne profondamente convinte o con partner che fuori dell’unione dei corpi non hanno più niente da dirci. A quale donna non è mai capitato di sentirsi a disagio o di provare una sensazione di inspiegabile tristezza dopo aver avuto un rapporto sessuale? In questi casi l’ossidiana può aiutarci a riconoscere ed elaborare queste emozioni, indefinite e dalle ragioni spesso incomprensibili. Grazie al suo potere radicante, in grado di connettere la donna all’energia femminile più pura, quella di Madre Terra, la Yoni in ossidiana ci aiuta a far fruttificare solo la semenza che consapevolmente decidiamo di elaborare lasciando andare tutto l’oscuro che spesso l’altro lascia dentro di noi.
Geisha balls (palline vaginali)
Consistono in sfere in metallo o silicone tenute insieme da un cordoncino e dentro le quali sono stati inseriti dei pesi che oscillano ad ogni movimento del corpo. Il gioco di contrazioni e rilassamento che occorre imprimere ai muscoli vaginali per evitare che fuoriescano, tonifica il pavimento pelvico e previene due possibili effetti della menopausa: il prolasso uterino e l’incontinenza urinaria.
I movimenti per mantenere in sito le palline possono essere del tutto spontanei o al contrario definiti, focalizzati e finalizzati attraverso la pratica degli esercizi Kegel ai quali rimando.
Grazie all’uso costante delle palline, i muscoli intimi acquisiscono una maggior sensibilità alle stimolazioni. Le sensazioni provocate dalle sollecitazioni vibrazionali delle palline divengono via via più profonde e piacevoli e la disposizione al piacere si ridesta in tutta la sua forza creativa.
