Evitare la tendenza, ahimè comune, di aumentare le dosi giornaliere di caffè per sopperire al senso di spossatezza e alla mancanza di energia. Terminata l’azione eccitante indotta dalla caffeina, è facile che si avverta un aumento della stanchezza. Questa sensazione è da ricondurre allo sforzo che la mente e il corpo sono stati costretti a sostenere in presenza di un sostegno energetico che ha spinto le prestazioni oltre i limiti delle reali possibilità.
Per lo stesso motivo, è bene prestare attenzione anche all’uso di altri stimolanti naturali come ginseng, guaraná o erba maté. Sebbene spesso siano considerati “tonici” naturali, il loro impiego andrebbe riservato solo a momenti di reale necessità — ad esempio durante sfide particolarmente intense o periodi di sforzo fisico o mentale significativo — e comunque sempre con cautela.
Indice:
Ortica
Tarassaco
Crusca di avena
Cannella
Rosmarino
Aglio
Rodiola
Maca
Astragalo
Impacco di sale
OE di menta
OE di cannella
Aromi da diffondere
Ortica
Grazie all’alto contenuto di clorofilla e di ferro, l’ortica aumenta l’energia ad un livello più profondo. Lavora sui reni e sulle ghiandole surrenali, vere cassaforti del nostro patrimonio energetico.
Infuso
Versare un litro di acqua bollente su un pugno abbondante di erba, lasciare in infusione per almeno quattro ore. Filtrare e bere nel corso della giornata. Qualora il sapore risulti particolarmente sgradevole aggiungere qualche fogliolina di menta.
Tintura madre: per un’azione più concentrata e immediata
Assumere 20-30 gocce diluite in un po’ d’acqua, 2-3 volte al giorno, preferibilmente lontano dai pasti. È consigliabile iniziare con dosi più basse (15 gocce) in soggetti sensibili o nelle prime settimane di utilizzo.
Assumere per 3 settimane, seguiti da una settimana di pausa. Ripetere secondo necessità.
*Evitare in caso di insufficienza renale acuta o cronica.
Tarassaco
Si racconta che per un mese intero Teseo si cibò solamente di tarassaco e che questo gli conferì la forza necessaria per sconfiggere il Minotauro. Una scelta non casuale: la Medicina Tradizionale Cinese considera il fegato come “il generale d’armata”, l’organo centrale che governa e distribuisce l’energia del corpo e il tarassaco è uno dei suoi migliori alleati.
La celebre erborista Maria Treben consiglia alle persone fiacche e svogliate di fare una cura a base di steli freschi di tarassaco per almeno quindici giorni.
Decozione con ammollo notturno
Le radici di tarassaco, oltre ad avere un effetto diuretico e disintossicante, tonificano e danno forza. Indicate quando la stanchezza deriva da una condizione di accumulo di tossine o da lunghi periodi prolungati di stress.
Collocare un cucchiaino di radici sminuzzate in 250 ml di acqua. Lasciar riposare per una notte intera. L’indomani portare a ebolizione e filtrare. Le radici disintossicano il sangue e hanno un effetto tonificante.
Infuso
I fiori e le foglie di tarassaco hanno un’azione rivitalizzante più leggera. Sono indicati per affrontare momenti di stanchezza temporanea o per una spossatezza generale meno profonda.
Procedimento
Collocare un cucchiaio di fiori e foglie di tarassaco in una tisaniera da 250 ml, versare l’acqua precedentemente portata a ebollizione e coprire. Attendere dieci minuti, filatrare e bere.
Crusca di avena
L’infuso di crusca di avena è uno dei rimedi prediletti dalla medicina popolare per eliminare la stanchezza e infondere chiarezza e buonumore.
Preparazione
Collocare 30 gr. di crusca di avena in una brocca; aggiungere un litro d’acqua bollente e far macerare per almeno quattro ore. Filtrare, aggiungere un pochino di miele e consumare nel corso della giornata.
Cannella
La cannella ritempra lo spirito, apporta allegria, infonde energia e, grazie alla sua azione termogenica, aiuta anche a bruciare i grassi.
Preparazione
Portare a ebollizione 300 ml di acqua e aggiungere mezzo bastoncino di cannella sminuzzata. Lasciar sobbollire per 5 minuti, spegnere il fuoco e attendere altri 15 minuti prima di filtrare. Evitare se si soffre di vampate.
Rosmarino
Il rosmarino è particolarmente indicato quando la stanchezza è accompagnata da stati d’ansia, agitazione o tensione nervosa. Grazie alle sue proprietà tonificanti e calmanti, questa pianta mediterranea aiuta a ristabilire calma, lucidità mentale ed energia fisica.
Infuso: preparazione
Collocare una manciata di rametti sminuzzati in una teiera da litro provvista di filtro, aggiungere l’acqua calda corrispondente e lasciare in infusione per almeno mezz’ora. Filtrare e bere nel corso della mattinata.
Aglio
Veniva fatto assumere agli schiavi ebrei durante la costruzione delle piramidi per aumentare forza, vigore e resistenza fisica.
La sua efficacia deriva dalla ricchezza di sostanze benefiche, come l’allicina, che conferiscono all’aglio proprietà tonificanti, energetiche e rinforzanti per l’intero organismo.
Per la preparazione e le modalità di assunzione, consulta il “Vademecum di Arina” alla voce “Aglio crudo”.
Rodiola
Per dare un’idea della forza insita nella pianta, basti pensare che la sua radice, se non viene conservata in un luogo molto asciutto, germoglia in brevissimo tempo. Questo dettaglio è indicativo della sua energia vitale e delle sue proprietà adattogene.
La rodiola è un eccellente riequilibrante energetico, capace di innalzare la soglia di tolleranza alla stanchezza, migliorare la resistenza fisica e mentale, e ridurre sensibilmente la percezione della fatica. È particolarmente utile nei periodi di intenso sforzo o in caso di stanchezza dovuta a stress psico-fisico.
Modalità d’uso
Trattandosi di una pianta adattogena, è consigliabile non assumerla per periodi prolungati e continuativi. Meglio procedere per cicli di alcune settimane, seguiti da pause di almeno 7-10 giorni, per non affaticare il sistema endocrino e mantenere l’efficacia del rimedio nel tempo
Tintura madre
- Dose media: 30-40 gocce in poca acqua, 1-2 volte al giorno, lontano dai pasti.
- Ciclo consigliato: 20 giorni di assunzione, poi 10 giorni di pausa.
Capsule o compresse
Seguire le indicazioni del produttore. In genere contengono 200–300 mg per capsula, da assumere una o due volte al giorno, al mattino e nel primo pomeriggio.
Maca
La maca è una pianta adattogena di origine andina, da sempre utilizzata per le sue proprietà rinvigorenti e riequilibranti. Sostiene l’organismo nei momenti di intensa attività fisica e mentale e aiuta a combattere lo stress, la stanchezza e gli stati di affaticamento cronico.
La maca si trova comunemente in commercio sotto forma di:
- polvere essiccata (da sciogliere in acqua, yogurt, frullati); 1 a 3 cucchiaini al giorno (circa 3–9 grammi), preferibilmente al mattino o prima di un’attività impegnativa.
- compresse
- estratti liquidi o capsule
Astragalo
Sostiene l’equilibrio psicofisico e ricostuisce le riserve energetiche nei periodi di forte stress o affaticamento.
Agisce come tonico adattogeno, con un effetto riequilibrante sulle ghiandole surrenali e sul sistema nervoso.
Decotto–preparazione
Pesare 5 grammi di radice essiccata e spezzettata, inserirli in un pentolino con 250 ml di acqua fredda.
Portare a ebollizione e lasciar sobbollire per 10 minuti a fuoco basso.
Spegnere la fiamma, coprire e lasciare in infusione per altri 10 minuti.
Filtrare accuratamente. Assumere nel corso della mattinata, lontano dai pasti.
Impacco di sale
Secondo la medicina tradizionale cinese i reni sono la sede dello Jing, la nostra energia vitale profonda. L’impacco di sale, grazie alla sua capacità di trattenere e rilasciare lentamente il calore, agisce come un tonico naturale per il nostro “centro energetico”, favorendo un senso di benessere, stabilità e rigenerazione.
Procedimento
Riscaldare un chilogrammo di sale grosso nel forno fino a farlo scoppiettare; collocarlo in una fascia di cotone da chiudere su se stessa per evitare che fuoriesca; comprovare la temperatura (che deve essere calda ma piacevole) e poggiare la fascia sul fondoschiena all’altezza dei reni. Annodarla sul davanti e lasciare in posa un’oretta. Ripetere all’occorrenza.
OE di menta
Nei momenti di affaticamento mentale e cali improvvisi di energia, l’OE di menta aiuta a ritrovare lucidità, concentrazione e prontezza.
Preparare uno stick con 10 ml di olio di jojoba e 4 gocce di OE di menta da tenere sempre a portata di mano come rimedio d’emergenza per ritrovare slancio e vitalità.
OE di cannella
Stimola la circolazione e risveglia il sistema nervoso, contrastando la sensazione di torpore fisico e mentale.
Preparare uno stick con 10 ml di olio di iperico (svolge un’azione tonica sul sistema nervoso, legata alla presenza di iperforina, una molecola liposolubile con effetto antidepressivo e riequilibrante) e 3 gocce di OE di cannella . Massaggiare sui polsi e inalare.
Aromi da diffondere
Gli odori, una volta inalati, raggiungono direttamente il sistema limbico, la parte del cervello che regola emozioni, memoria e risposte neurovegetative. È un meccanismo rapido e profondo: l’aroma non viene filtrato dalla razionalità, ma agisce quasi istantaneamente su umore e vitalità, innescando risposte fisiologiche ed emotive in pochi secondi.
Per ravvivare l’ambiente e stimolare il tono vitale
Versare nel diffusore per aromi:
- 3 gocce di olio essenziale di limone
In alternativa: arancia dolce, pompelmo o bergamotto, tutti noti per la loro azione illuminante, energizzante e antistress.
Per un’azione tonica e leggermente riscaldante
- 2 gocce di olio essenziale di arancia dolce
- 2 gocce di olio essenziale di cannella
Ideale nei periodi di affaticamento fisico e mentale.
Altre combinazioni efficaci:
- Menta piperita + limone (1 + 2): per migliorare attenzione e chiarezza mentale
- Rosmarino + pompelmo (2 + 2): stimolante e dinamizzante, ottima al mattino
- Bergamotto + lavanda (2 + 2): per un equilibrio tra tono e rilassamento
Disclaimer
Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico
