Borsa del pastore
Ha proprietà emostatiche e vasocostrittrici grazie alle quali tonifica il sistema venoso in modo naturale.
È particolarmente indicata in caso di fragilità capillare e senso di pesantezza alle gambe.
Infuso-preparazione
Collocare un cucchiaino di sommità fiorite essiccate in una tisaniera da 250 ml. Versare l’acqua portata precedentemente a ebollizione, coprire con cura e lasciare in infusione per 10 minuti.
Filtrare e sorseggiare lentamente nel corso della mattinata, lontano dai pasti principali.
*Se si segue una terapia anticoagulante, rivolgersi a una guida professionale.
Ortica
Grazie alle sue spiccate proprietà vasocostrittrici e tonificanti, l’ortica aiuta a preservare la struttura e l’elasticità delle pareti vasali.
Infuso a lunga macerazione: preparazione
Collocare due manciate generose di sommità fiorite in una brocca resistente al calore e ricoprire con un litro di acqua portata precedentemente a ebollizione. Coprire e lasciar riposare per tutta la notte, in un luogo fresco e protetto dalla luce.
Al mattino, filtrare con cura e bere nel corso della giornata, preferibilmente lontano dai pasti.
Centella asiatica
Stimola la sintesi di collagene a livello del tessuto connettivo, restituendo tono, elasticità e resistenza alle pareti venose. Migliora la permeabilità capillare e favorisce il riassorbimento dei liquidi stagnanti, risultando particolarmente utile nei casi di varici, fragilità capillare e cellulite da insufficienza microcircolatoria.
Infuso-preparazione
Munirsi di una tisaniera da 250 ml con filtro e collocarvi un cucchiaio colmo di centella asiatica essiccata.
Riempire con acqua bollente, tappare accuratamente per non disperdere i principi attivi volatili e lasciare in infusione per 10 minuti.
Filtrare e bere, preferibilmente al mattino o nel primo pomeriggio, lontano dai pasti.
Foglie di vite rossa
Rinforzano le pareti dei capillari, ne riducono la permeabilità e migliorano la resistenza vascolare.
Indicata nei casi di insufficienza venosa, varici, emorroidi, e per alleviare il senso di pesantezza o gonfiore agli arti inferiori.
Infuso-preparazione
Collocare un cucchiaio colmo di foglie essiccate di vite rossa nel filtro di una tisaniera da 250 ml.
Versare l’acqua precedentemente portata a ebollizione, tappare con cura e lasciare in infusione per 15 minuti.
Filtrare e bere lentamente, anche tiepida, preferibilmente nel corso del pomeriggio o alla sera con le gambe sollevate.
Ippocastano
L’ippocastano è una delle piante venotoniche più efficaci per ridurre la congestione venosa, tonificare le pareti dei vasi sanguigni e favorire il riassorbimento dei gonfiori localizzati.
Grazie alla presenza di escina, attenua il senso di pesantezza alle gambe, aiuta a prevenire la formazione di nuove varici e riduce il gonfiore di quelle già presenti.
Decotto tonico-venoso
Collocare un cucchiaio di semi o corteccia essiccata di ippocastano in un pentolino con 300 ml di acqua fredda.
Portare lentamente a ebollizione e lasciare sobbollire per 20 minuti a fuoco moderato.
Filtrare con cura e bere, preferibilmente al mattino, per sfruttarne l’effetto drenante e vasoprotettivo.
Per uso interno prolungato, meglio preferire estratti titolati in escina, che sono depurati dall’esculina, composto cumanirico potenzialmente tossico di cui possono rimanere tracce.
Capsule – Posologia e modalità d’uso
1 capsula al giorno (250–300 mg di estratto secco) da assumere dopo il pasto principale, con un abbondante bicchiere d’acqua. Fare cicli di 20–30 giorni, ripetibili dopo una pausa di almeno 7 giorni.
*Evitare l’uso prolungato e in caso di disturbi epatici o terapia anticoagulante. L’assunzione dell’ippocastano va sempre valutata con un professionista.
Ginkgo biloba
Ha proprietà vasoprotettive, antiossidanti e neurotrofiche.
Favorisce la circolazione sanguigna, contribuendo ad alleviare il senso di pesantezza agli arti inferiori e a prevenire la formazione di nuove varici.
Infuso stimolante della circolazione
Collocare un cucchiaino di foglie essiccate di Ginkgo biloba in una tisaniera da 250 ml.
Versare acqua bollente, tappare e lasciare in infusione per 10 minuti.
Filtrare e bere, preferibilmente al mattino, per sfruttare l’effetto tonico e attivante.
*Evitare l’assunzione in contemporanea a terapie anticoagulanti. Sempre consigliato il parere di un professionista.
Oleolito di Centella asiatica
- Stimola la produzione di collagene e migliora il tono del tessuto connettivo (pareti vasali comprese)
- Rafforza i capillari e migliora la microcircolazione
Preparazione
Per la preparazione dell’oleolito consulta l’Ebook gratuito “Pelle e capelli” alla voce oleolito di iperico.
Usare una piccola quantità di prodotto sulla pelle umida eseguendo massaggi circolari dal basso verso l’alto.
Olio essenziale di Achillea
Stimola la circolazione periferica, allevia la pesantezza e riduce gonfiori, indolenzimenti e vene evidenti, soprattutto a carico degli arti inferiori.
Grazie alla sua azione flebotonica e antinfiammatoria, favorisce il riassorbimento dei microversamenti e può aiutare a schiarire i depositi di emosiderina, responsabili delle macchie bluastre che spesso accompagnano le varici.
- 100 ml di olio di rosa mosqueta (rigenerante e tonico cutaneo)
- 18 gocce di olio essenziale di Achillea
Massaggiare sulla pelle umida con movimenti dal basso verso l’alto.
OE di cipresso
Ha proprietà vasocostrittrici, flebotoniche e decongestionanti. Lenisce i sintomi delle vene varicose e delle emorroidi, due disturbi che, secondo la visione energetica, possono derivare da una debolezza funzionale di fegato e milza, organi profondamente connessi alla circolazione e al contenimento.
- 100 ml di olio di Jojoba
- 18 gocce di olio essenziale di Cipresso
Massaggiare sulla pelle umida con movimenti dal basso verso l’alto.
Gel di aloe vera, menta e cipresso
- 4 cucchiai di gel di aloe vera
- 3 gocce di OE di menta
- 5 gocce di OE di cipresso
Spalmare sulle parti interessate. Per potenziare gli effetti della miscela si consiglia di aggiungere un cucchiaio di olio di rosa mosqueta.
Acetolito per le varici
- 4 cucchiai di Calendula– rafforza i capillari e calma l’irritazione cutanea, favorisce la rigenerazione dei tessuti e il drenaggio linfatico
- 4 cucchiai di Achillea– azione emostatica e tonica venosa, riduce edemi e congestioni vascolari
- 4 cucchiai di Borsa del pastore– potente vasocostrittore naturale, riduce la permeabilità dei capillari
- Mezzo cucchiaino di Peperoncino di cayenna– contiene capsaicina, che stimola la microcircolazione locale e aumenta l’afflusso di sangue nella zona trattata, favorendo il drenaggio venoso
- ½ litro di Aceto di mele– ricco di minerali e acidi organici che attivano la circolazione
Preparazione dell’acetolito
Sminuzzare e pestare con un mortaio le erbe per facilitare l’estrazione dei principi attivi. Collocarle, insieme al peperoncino, in un barattolo di vetro a chiusura ermetica. Versarvi sopra l’aceto e mescolare energicamente in senso orario con una palettina di legno. Lasciar riposare in un luogo buio e asciutto per ventuno giorni. Filtrare, spremere e aggiungere al filtrato il succo della spremitura. Lasciar riposare per un altra settimana quindi filtrare e travasare in una bottiglia di vetro scuro.
Modalità d’uso
- Impacchi sulle gambe: diluire 1 parte di acetolito in 3 di acqua tiepida, immergere una garza, applicare e tenere in posa 15–20 minuti.
- Frizioni leggere dal basso verso l’alto, mattina e sera.
- Pediluvi: aggiungere 2–3 cucchiai in una bacinella d’acqua calda, ottimo per il gonfiore.
Al termine del trattamento spalmare un po’ di gel di aloe vera per idratare la pelle.
*Testare sempre prima su una piccola porzione di pel in caso di sensibilità al peperoncino.
Gel al cipresso (ricetta di Laura dell’Aquila)
- 20 pigne ancora fresche (galbuli) di cipresso da pestare in un mortaio
- 2 cucchiai di semi di lino dorati
- Un litro di acqua distillata
- 25% di alcool a 45º (serve per conservare il preparato per più di 24 ore)
- 2 cucchiaini di mentolo
Portare a bollore i galbuli con i semi di lino e lasciar sobbollire per venti minuti. Frullare e, utilizzando un colino a maglie strette, filtrare il gel che si è formato. In un altro barattolo mescolare il mentolo all’alcol e incorporare il tutto al gel.
Applicare il preparato dopo una doccia caldo-freddo energizzante e attivante.
Pomata di calendula (ricetta di Maria Treben rivisitata)
Per la realizzazione di questa pomata si consiglia di utilizzare il burro che deriva dalla cozione delle ossa di manzo. Per il procedimento vedi qui
In alternativa
Riscaldare a bagnomaria 200 ml di burro di Karitè e 50 ml di olio d’oliva. Attendere che il burro si sciolga e incorporare l’olio. Aggiungere due manciate abbondanti di fiori, foglie e steli sminuzzati di calendula. Togliere dal fuoco e mescolare energeticamente per almeno un paio di minuti. Lasciar riposare il composto per una notte intera e l’indomani riscaldarlo leggermente affinché, tornando allo stato liquido, possa essere agevolmente filtrato. Il filtraggio va eseguito con un panno di lino da richiudere su se stesso con piccoli movimenti a spirale per facilitare la spremitura dell’erba usata. Conservare in piccoli contenitori ermetici.
Stendere la pomata su una pezzuola da legare attorno ai polpacci e tenere in posa per almeno un paio di ore. In alternativa spalmare la pomata tutti i giorni, anche più volte al giorno, sulle zone interessate.
